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Internet in famiglia: convegno al Fiuggi Family Festival il 26 luglio17/07/2010
Lunedì 26 luglio 2010 dalle 10:30 alle 13 al Fiuggi Family Festival presso la Fonte di Bonifacio VIII si svolgerà il convegno "Science day: Internet in famiglia" a cura dell’Istituto di Informatica e Telematica Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
Gli adolescenti vivono immersi nel digitale, ma genitori e insegnanti faticano a stare al passo coi tempi, con il diffuso timore di sentirsi inadeguati nell’affrontare il tema delle nuove tecnologie assieme ai giovani. "Science Day" ha l’obiettivo di illustrare i vari aspetti di Internet in chiave divulgativa, per capire cosa sono i social network e perché sono frequentati da milioni di persone.
Il programma prevede:
La partecipazione è gratuita. È consigliabile registrarsi sul sito del Fiuggi Family Festival.

Approvato il dominio .xxx per siti per adulti26/06/2010
Dopo diversi rifiuti, ICANN ha approvato la nascita del dominio .xxx per indicare siti per adulti. Anche se la decisione deve essere ratificata, sembra ormai in via di conclusione il lungo dibattito sull'opportunità di riservare un dominio ai siti pornografici. È abbastanza evidente che questa è un'opportunità commerciale per i fornitori di contenuti per adulti ma non costituisce una tutela per i bambini. Solamente se le regolamentazioni nazionali obbligheranno i siti pornografici a cambiare estensione verso .xxx sarà possibile una maggiore tutela dei minori, semplicemente bloccando per loro tutto il dominio .xxx
Nel mese di giugno test di valutazione dei programmi di parental control01/06/2010
Durante il mese di giugno il portale www.ilFiltro.it effettuerà i test di valutazione delle versioni attuali dei programmi di parental control. Le aziende interessate possono inviare ad Associazione Centro ELIS - ilFiltro.it, via Sandro Sandri 71 - 00159 Roma una copia completa del proprio software, oppure inviare ad associazione@elis.org i codici di attivazione per programmi da scaricare da rete.
I test saranno effettuati su un portatile recentemente acquistato con Windows 7 Home Premium versione 64 bit, dotato di antivirus Microsoft Security Essentials e Windows Defender, per riprodurre un ambiente tipico familiare attuale.
Che cosa cercano su Internet i bambini14/05/2010
Secondo la Symantec, produttrice della famiglia di programmi Norton, la classifica delle parole più cercate nel 2009 su Internet dai bambini (basata su coloro che usano OnlineFamily.Norton) è la seguente:

Maschi  -  Femmine
  1. Youtube  -  Youtube
  2. Google  -  Google
  3. Facebook  -  Facebook
  4. Sex  -  Taylor Swift
  5. Porn   -  Sex
  6. eBay  -  Youtube.com
  7. Yahoo  -  Party in the USA
  8. Youtube.com  -  Miley Cyrus
  9. Wikipedia  -  Yahoo
  10. MySpace  -  MySpace
Emerge chiaramente la dominanza di YouTube scritto in modo diverso, ma è preoccupante la posizione in classifica delle ricerche di materiale osceno. Senza un filtro famiglia il risultato è molto esplicito.
YouTube e la protezione dei minori14/05/2010
YouTube ha potenziato negli ultimi tempi i sistemi di segnalazione di abusi e le indicazioni per evitare contenuti dannosi ai minori. Mentre già da tempo ha bandito la pornografia esplicita, continua ad ospitare filmati non adatti ai bambini, anche in forma di animazioni da videogiochi. Una difesa, sia pure non efficace al 100%, è attivare la "Modalità di protezione" che si trova in fondo a ogni pagina di filmati di YouTube. Si può anche bloccarne l'impostazione, se si accede a un'identità YouTube con password: si esce poi dalla propria identità e si lascia navigare il bambino con una protezione in più, non disattivabile, che vale però solo per quel browser.
Apple non vuole pornografia sugli iPhone22/04/2010
Steve Jobs, a capo di Apple, ha scritto a un suo cliente: "Crediamo di avere una responsabilità morale di dover tenere fuori dagli iPhone la pornografia". È una spiegazione del perché alcune applicazioni per quel telefono mobile sono state rifiutate dai gestori dell'App Store. Certamente questa saggia politica non impedisce del tutto l'accesso a risorse pornografiche, posto che tramite un iPhone si può navigare su qualsiasi sito Internet, ma ciò non toglie che l'impostazione di fondo sia un chiaro segno di rifiuto della pornografia come leva di mercato. Questo atteggiamento contribuisce alla tutela dei minori.
Messaggio del Presidente della Repubblica sul rispetto dell\'immagine della donna15/04/2010
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del convegno "Donne in Tv e nei media: un nuovo corso per l'immagine femminile", ha inviato al Presidente del Comitato per le Pari Opportunità, Mirella Ferlazzo, un messaggio di apprezzamento per l'iniziativa:
Mi fa piacere rinnovarvi l'augurio di riuscire a raggiungere un obiettivo che -come sapete- condivido. Mi riferisco al rispetto che le donne devono esigere in ogni ambito: nella famiglia, nella scuola, sul luogo di lavoro, in politica. E' questo il richiamo che ho rivolto in occasione della cerimonia dell'8 marzo di quest'anno al Quirinale dedicato alle donne di domani, sollecitando le adolescenti che si apprestano ad entrare nell'età adulta a esigere il rispetto della loro dignità di donne. L'impegno a rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, contenuto nell'articolo 3 della nostra Costituzione, così come la richiesta rivolta dall'articolo 117 alle leggi regionali di rimuovere ogni ostacolo che impedisce la piena parità tra donne e uomini, si riferiscono ovviamente anche al diritto ad ottenere uguale rispetto e dignità per i cittadini di entrambi i sessi. E' evidente che la comunicazione di un'immagine della donna che risponda a funzioni ornamentali o che venga offerta come bene di consumo offende profondamente la dignità delle donne italiane. Non solo: questo stile di comunicazione nei media, nelle pubblicità, nel dibattito pubblico può offrire un contesto favorevole dove attecchiscono molestie sessuali, verbali e fisiche, se non veri e propri atti di violenza anche da parte di giovanissimi. Non intendo entrare nel merito degli strumenti pratici da voi proposti, ma è certamente importante che si ponga un argine a questo dilagare della tendenza alla sottovalutazione o all'aperto disprezzo della dignità femminile, educando fin dall'infanzia i giovani al rispetto delle donne, le ragazze a pretenderlo e ancor di più i ragazzi a esprimerlo.
Curare i bambini con Google può far male13/04/2010
L'agenzia DIRE - Notiziario Minori riporta uno studio dell'Università di Nottingham sui siti britannici, dal quale risulta che solo il 40% delle fonti Internet riporta informazioni corrette sulle cure per i bambini. I ricercatori hanno cercato informazioni su 5 malattie comuni, dai problemi dell'allattamento al seno all'autismo, trovando che solo 200 dei 500 siti visitati avevano suggerimenti scientificamente validi. L'11% per cento dei siti dava informazioni sbagliate totalmente, e solo il 39% la risposta giusta.
XIV giornata dei bambini vittime10/03/2010
Dal 25 aprile alla prima domenica di maggio l'Associazione Meter onlus (di don Fortunato Di Noto) celebra la Giornata dei Bambini Vittime giunta alla sua XIV edizione.
Il tema di quest'anno è "Povertà e Minori. responsabilità condivise". Ogni privazione è negazione e riduzione alla povertà ed espone i minori allo sfruttamento. I minori non sono oggetti o mercanzia ma persone da amare, rispettare e tutelare. Contro questa logica, sotto gli occhi di tutti, tutti possiamo operare di più e meglio.

Safer Internet Day: una ricerca di Save the Children sui comportamenti dei minori italiani su Internet in relazione alla sessualità11/02/2010
“Sessualità e Internet: i comportamenti dei teenager italiani” è una ricerca di Save the Children e Adiconsum pubblicata in occasione del Safer Internet Day, il 9 febbraio 2010.
Nella rete i giovani pre-adolescenti e adolescenti italiani portano tutto il loro mondo, a 360 gradi. Dunque non solo amici e amicizia, intrattenimento e relax, informazione e notizie di musica, moda, sport, diete, ma anche sessualità e sesso. Senza risparmiarsi nessuna esperienza, pur in bilico e rischiosa: dall'inviare foto e immagini di sé nudi, a uscire con persone conosciute in Internet ad avere rapporti sessuali con qualcuno contattato in rete. E tutto ciò accade più di frequente di quanto non si creda e anche in quell'età ponte, ancora un po' bambina fra i 12 e i 14 anni: il 4% di ragazzini e ragazzine con questo breve curriculum vitae dichiara esplicitamente di inviare spesso fotografie di sé nudi o in pose sexy. Percentuale che sale all'8% fra i 15-17. Ma il dato è probabilmente sottostimato: perché richiesti di un proprio parere su quanto siano diffusi tra gli amici certi comportamenti come inviare video o immagini di sé nudi o semisvestiti, il 22% dice che sì, questa è una pratica diffusa. Se poi si chiede a che età si è inviato il primo messaggio un po' osé, con sottintesi e riferimenti sessuali, le conferme fioccano e le percentuali salgono: ben il 47% dice di averlo fatto tra i 10 e 14 anni, gli altri dai 15 in su.
YouTube introduce la modalità di protezione dei minori11/02/2010
In fondo alla pagina di YouTube è ora possibile attivare la "modalità di protezione" che consente di filtrare i contenuti non adatti ai bambini. Purtroppo non è ancora efficace con le parole chiave italiane e YouTube contiene molti filmati allusivi al sesso o con immagini indecenti, seppure il nudo sia stato bandito da tempo dai gestori.
Le proposte legislative sulla difesa dei minori in TV e su Internet02/02/2010
Il Consiglio dei Ministri nel dicembre 2009 ha approvato uno Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2007/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2007, che modifica la direttiva 89/552/CEE del Consiglio relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attività televisive. Nell'articolo 9 contiene indicazioni sulla tutela dei minori vietando in TV le trasmissioni pornografiche e quelle destinate ai soli adulti, con alcuni criteri più restrittivi che in passato. Poiché nell'articolo 4 si parla di "servizi di media audiovisivi" includendo anche quelli "veicolati mediante siti Internet", il decreto ha particolare interesse anche per la tutela della navigazione di bambini in rete.
Il portale ilFiltro.it ritiene che sia necessario superare l'attuale grande differenza di trattamento legale tra quanto trasmesso in TV e quanto reperibile su Internet. La televisione è più controllata (nonostante purtroppo continui troppo spesso a mostrare contenuti inadatti ai minori anche nelle fasce protette), mentre in rete non esiste di fatto alcun freno alla rappresentazione di pornografia, violenza e altre immagini o testi dannosi per i bambini, presenti persino in portali generalisti e in quotidiani che, sulla carta stampata, non pubblicherebbero mai quanto invece diffondono via Internet.
Senza violare il diritto alla libertà di pubblicazione e di informazione, è già possibile sanzionare chi produce e pubblica in modo liberamente accessibile in rete in Italia materiale gravemente nocivo ai minori: lo dimostra il lungo elenco di leggi vigenti e di sentenze connesse riportato nell'Atto di indirizzo sul rispetto dei diritti fondamentali della persona e sul divieto di trasmissioni che presentano scene pornografiche, dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni del 22 febbraio 2007, che è del tutto disatteso e non applicato.
I cellulari in mano agli adolescenti possono favorire la diffusione di pornografia07/01/2010
 “Il problema principale nel telefonino degli adolescenti è rappresentato attualmente dalle immagini”, afferma Matthew Davis, direttore della University of Michigan Medical School, suggerendo che “i genitori che acquistano o regalano telefonini ai figli dovrebbero riflettere sulla possibilità di applicare filtri".
Negli USA un quarto dei cellulari dei ragazzi accede a Internet. Solo un terzo dei genitori imposta filtri su quei telefonini per evitare l'accesso a pornografia.
Il 10° Rapporto Nazionale Eurispes-Telefono Azzurro sulla condizione dell\'Infanzia e dell\'Adolescenza04/01/2010
È sempre interessante leggere il rapporto annuale: oltre ai propri dati, riprende statistiche di altri, come quella del Moige che segnala che il 19% dei genitori naviga con i figli e il 17% li abbandona completamente.
Dalla ricerca del 2008 di Telefono Azzurro ed Eurispes risulta che il 62,5% dei bambini (70,2% femmine, 54,5% maschi) considera fastidioso vedere sesso o nudo in TV il che dimostra che molti minori ormai sono poco sensibili alla pornografia.
Metà dei bambini che usano Internet hanno iniziato tra i 6 e gli 8 anni. L'attività più frequente (55,9% dei più piccoli) è scaricare musica, giochi e filmati.
Il 90% degli adolescenti usa Internet e l'attività più diffusa è cercare informazioni, seguita da guardare YouTube e usare la chat. Una grande maggioranza trascorre il proprio tempo libero davanti al computer, mentre non legge più i fumetti, né si dedica a musica o arte o volontariato.
Risulta quindi un quadro per cui i genitori devono dedicare tempo per capire l'interazione dei propri figli con Internet, in modo da difenderli dai pericoli e trarne tutto il beneficio possibile.
Corso di educazione alla legalità informatica nelle scuole17/11/2009
Dopo il successo nello scorso anno scolastico del progetto pilota di educazione alla legalità informatica, svolto in Sicilia su indicazione del Ministero dell'Istruzione, finanziatore del corso, inizia a Roma il 1° dicembre 2009 la seconda edizione destinata alla provincia di Roma. I destinatari sono 80 tecnici dei laboratori di informatica delle scuole secondarie di II grado che per tre giorni completi seguono lezioni ed esercitazioni con computer individuali per simulare attacchi e difese.
Il corso ha l'obiettivo di mostrare quali sono le attività pericolose e proibite in ambito informatico e di telecomunicazione, per limitarne le loro conseguenze negative. I tecnici di laboratorio sono spesso gli interlocutori privilegiati degli studenti: non avendo compiti valutativi verso questi ultimi, ne ricevono con maggiore trasparenza confidenze sul loro comportamento in rete, rispondendo anche alle loro domande. Una corretta formazione degli assistenti tecnici può quindi essere particolarmente efficace per influire sulla formazione dei giovani all'uso responsabile della tecnologia.
Le docenze sono a cura di esperti ELIS, Polizia Postale e delle Comunicazioni, SIAE, ANSSAIF - Associazione Nazionale Specialisti Sicurezza in Aziende di Intermediazione Finanziaria, consulenti legali informatici e Moige. Tra gli argomenti trattati: Il corso, condotto dall'Associazione Centro ELIS nell'ambito delle attività di formazione del portale per la difesa dei minori www.ilFiltro.it, si svolgerà nella Scuola ELIS in via Sandro Sandri a Roma, con connettività Internet a larghissima banda concessa da Telecom Italia, socio fondatore del Consel - Consorzio ELIS per la formazione professionale superiore. Microsoft Italia ha donato il software necessario al laboratorio.
Tutte le scuole superiori di II grado della provincia di Roma sono state invitate.
Multa di 20.000 euro ai genitori di un ragazzo che ha filmato la professoressa di nascosto14/11/2009
Nel 2007 a Vimercate uno studente aveva filmato di nascosto la professoressa in comportamenti "curiosi" (sbadigli, colpi di sonno e altro meno decoroso) montando poi un cortometraggio e pubblicandolo su YouTube. Dopo aver ammesso la propria responsabilità, è stato sospeso 15 giorni, ma la docente l’ha denunciato e ha chiesto 25.000 euro di ri­sarcimento, per tutelare la propria immagine professionale e lanciare un moni­to, rivolto soprattutto ai ra­gazzi, e ai loro familiari. Il giudice non ha sanzionato la ripresa filmata ma la sua diffusione su Internet per aver pubblicato im­magini lesive del decoro e del­la reputazione dell’insegnan­te, condannando i genitori a pagare 20.000 euro.
Navigare Sicuri: una campagna Telecom Italia, Save the Children, Fondazione Movimento Bambino09/11/2009
Ha preso il via Navigare Sicuri, iniziativa con cui Telecom Italia - in collaborazione con Save the Children e Fondazione Movimento Bambino - si propone di sensibilizzare bambini, adolescenti e genitori a un uso attento e consapevole del Web, anche attraverso due testimonial d’eccezione, Geronimo Stilton e Giovanni Soldini.
Ai bambini di età compresa tra i 6 ed i 10 anni è dedicata un’area in cui è possibile trovare semplici definizioni dei termini tecnici più diffusi su Internet e un divertente decalogo a fumetti in cui il direttore dell’Eco del Roditore, Geronimo Stilton, e un inedito topo velista, Giovanni Soldini, spiegano come tuffarsi per la prima volta nel Web tenendosi alla larga da secche e pirati.
Per i ragazzi tra i 10 ed i 18 anni è prevista invece una sezione news sempre aggiornata e un calendario di incontri di informazione e sensibilizzazione che si svolgeranno per tutto il 2010 all’interno delle scuole medie e degli istituti superiori, con la collaborazione di Save the Children.
Per sostenere i genitori nel difficile compito di proteggere i propri figli dai possibili rischi legati a un uso improprio di Internet, il sito web Navigare Sicuri propone un servizio interattivo attraverso cui confrontarsi con psicologi e personale specializzato, oltre che i riferimenti del numero verde Telefono Genitori gestito dalla Fondazione Movimento Bambino.
EASY WEEKS: un tour per insegnare a usare i nuovi media29/10/2009
È iniziato il 26 ottobre il  tour di 10 settimane EASY WEEKS che toccherà 11 regioni d’Italia, organizzato da Adiconsum e Save the Children. Prevede incontri e laboratori con gli studenti nelle scuole e appuntamenti con i genitori, nonché una formazione mirata per gli insegnanti delle scuole partecipanti. Il tutto supportato da un manuale didattico per insegnanti e da una guida educativa per genitori, distribuiti ai partecipanti. EASYbus è equipaggiato con videogiochi e staziona presso le scuole e le piazze delle cittadine toccate dal tour. Il ludobus, allestito in collaborazione con AESVI, l'Associazione Editori Software Videoludico Italiana, dà la possibilità di fare un'esperienza di gioco diversa rispetto a quella usuale, perché inserita all’interno di un’attività educativa.
Nelle classi si tengono incontri laboratoriali di sensibilizzazione alla media education. Attraverso giochi di ruolo e simulazioni di ciò che può succedere utilizzando il computer, il cellulare o i videogiochi (per esempio, riproduzione di una chat, simulazione delle attività dei blog, dei social network ecc.), gli alunni hanno modo di riflettere sul significato di “sicurezza in rete” e sul loro comportamento online. La campagna è cofinanziata dalla Commissione Europea e include la diffusione del cartone animato proseguimento della campagna “Posta con la testa”: “Quando accendi la videocamera, non spegnere la testa”.
Abbonamento gratuito al filtro Davide.it24/10/2009
L'Associazione Davide Onlus, considerata la crisi economica in corso che pesa su molte famiglie, ha deciso di offrire gratuitamente l'abbonamento alla protezione della navigazione con il filtro Davide 2.0. Per richiederlo, scrivere a d.ilario@davide.it

Non perdere la bussola: YouTube e la Polizia delle Comunicazioni16/09/2009
YouTube collabora con la Polizia delle Comunicazioni ad un’iniziativa di sensibilizzazione e formazione sui temi della sicurezza in Rete e dell’uso responsabile delle community online. ”Non perdere la bussola” è un progetto rivolto alle Scuole Superior i di I e II grado per dare agli studenti e agli insegnanti tutti i principali strumenti conoscitivi e didattici per garantire una navigazione in Internet consapevole, con particolare riguardo al fenomeno in costante crescita dei social network e delle community di cui YouTube fa parte come piattaforma di condivisione di video più popolare in Italia e nel mondo.
Le scuole che vogliono aderire al progetto accogliendo workshop formativi con parte didattica e interattiva, su temi come la tutela della privacy, la netiquette e le norme della community, i  contenuti generati dagli utenti, il cyberbullismo, la tutela del copyright, possono farne richiesta a  polizia.comunicazioni@interno.it, specificando nell’oggetto il riferimento al progetto "Polizia delle Comunicazioni e YouTube"
Non tutti i sistemi di parental control si comportano in modo eticamente corretto11/09/2009
Sentry e FamilySafe hanno un sistema di controllo delle chat dei bambini, attivabile dai genitori e in questo sono simili ad altri prodotti di parental control. In aggiunta però permettono a imprese di pubblicità di raccogliere il contenuto delle conversazioni testuali dei bambini (dei quali non conoscono l'identità né altri dati che il nickname) per capire le tendenze giovanili in ambiti come la moda, la tecnologia, i cibi, ecc. Riteniamo che questa politica non sia eticamente corretta, trattandosi di minori, per quanto anonimi. Se si discute sulla liceità di questa politica per gli adulti anche con espressa loro approvazione, per un minorenne non dovrebbe mai essere attuata perché nelle chat i bambini trattano di argomenti personali che non devono essere conosciuti ad altri tranne che ai loro legittimi tutori, i genitori.
Wind offre il filtro protezione minori per la navigazione da cellulare30/08/2009
Per proteggere i bambini dai rischi della navigazione tramite telefono mobile, Wind offre la possibilità di attivare il "Filtro protezione minori", che si affianca al "Blocco ai contenuto per adulti", ampliando lo spettro di azione.
Windows 7 e il controllo genitori30/08/2009
Cambio di impostazione per Windows 7 rispetto a Windows Vista nel controllo genitori. Resta lo stesso impianto e la stessa interfaccia, con poche variazioni, per l'abililtazione all'uso di programmi o gli orari di navigazione permessa ai bambini, ma sparisce il filtraggio dei contenuti. Il "controllo genitori" di Windows 7 fa ora riferimento a filtri esterni, partendo da quello di Microsoft già esistente da tempo e piuttosto efficace: Windows Live Family Safety. Altri fornitori potranno proporre soluzioni alternative a disposizione degli utenti. È una soluzione interessante perché mette in condivisione di tutti i fornitori di filtri il controllo profondo del sistema operativo per impedire aggiramenti delle protezioni.
L\'importanza del parental control sull\'iPhone26/06/2009
Attraverso l'iPhone è possibile accedere a contenuti inadatti ai bambini. Per questo motivo nell'ultima versione del sistema operativo del telefonino Apple è possibile impostare il parental control (chiamato infelicemente "controlli censura") che può inibire l'accesso a YouTube, alla telecamera incorporata e ad altri servizi.
La Apple, in risposta a recenti polemiche sulla presenza di un'applicazione pornografica in vendita sulla propria piattaforma di commercio elettronico App Store, ha ribadito che non permette la commercializzazione di programmi per adulti, e che in questo caso è stato il produttore a cambiare l'applicazione dopo la sua approvazione. Tuttavia, poiché è possibile l'accesso a servizi esterni alla Apple, è necessario attivare il parental control per tutelare i bambini.
Prospettive del codice di autoregolamentazione media e minori26/06/2009
Franco Mugerli, Presidente del Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione media e minori nell'audizione alla Commissione Parlamentare per l'infanzia nel corso di un'indagine conoscitiva sulla tutela dei minori nei mezzi di comunicazione ha affermato che ''è urgente affrontare in modo unitario la definizione di principi generali e regole per un nuovo sistema di tutela dei minori, oltre che per le emittenti televisive come già avviene, anche per i fornitori di contenuti di Internet, i gestori della telefonia mobile, i produttori e distributori di videogiochi''.
Il Comitato, che opera presso il Ministero dello Sviluppo economico - Dipartimento Comunicazioni, ha il compito di dare applicazione al Codice di autoregolamentazione per la tutela dei minori che è vincolante per tutte le emittenti televisive italiane e che presto dovrebbe estendersi anche agli altri media, secondo quanto disposto dal D.P.R. 72/2007.
International Telecommunication Union: la protezione dei bambini on line31/05/2009
ITU, l'agenzia delle Nazioni Unite dedicata alle tecnologie di informazione e telecomunicazione, ha pubblicato un rapporto sulla protezione dei bambini on line con dati particolarmente preoccupanti:

La settimana della sicurezza in rete21/05/2009
Più della metà degli iscritti ai social network (il 56%) ha meno di 19 anni, molti di loro però non sono a conoscenza di cosa realmente condividono online e dei sistemi che consentono di gestire la privacy: è quanto emerge dal sondaggio lanciato per la Seconda Settimana della Sicurezza in Rete 2009 (dal 16 al 23 maggio), iniziativa che rientra in SicuramenteWeb, il progetto di responsabilità sociale di Microsoft, ed è realizzata con il patrocinio dei Ministeri della Gioventù e dello Sviluppo Economico e promossa dall'Unione Nazionale Consumatori, Abi Lab e Skuola.net, in collaborazione con Polizia di Stato e con il supporto di Dada. Dal sondaggio condotto su circa 2.400 persone, pubblicato sul sito www.sicurezzainrete7x24.org, si evince dunque che solo il 61% degli intervistati è a conoscenza dei settaggi di privacy che consentono di gestire la visibilità delle foto pubblicate; questa percentuale scende al 53% se si considerano esclusivamente i minorenni, la fascia quindi più a rischio. La metà dei teenager iscritti ai social network consente però ai genitori l'accesso al proprio profilo: il 54% dei ragazzi tra i 10 e i 14 anni ha infatti dichiarato di avere papà e mamma tra gli amici, percentuale che scende al 41% tra i 15 e i 18 anni. I genitori, tuttavia, solo in minima parte ne approfittano per monitorare le attività dei propri figli (solo nell'11% dei casi). Dal sondaggio si evince anche come in rete la socialità si sviluppi in maniera superficiale: solo il 22% degli utenti iscritti ai social network, infatti, ha affermato di conoscere bene tutti i contatti presenti nella propria lista. (ANSA)
Presentati i risultati della campagna educativa in 50 scuole primarie di Roma04/05/2009
Il 4 maggio, vigilia della giornata nazionale contro la pedofilia, nell'aula magna della Scuola ELIS sono stati presentati i risultati della campagna di diffusione dell’informazione sui sistemi di tutela della navigazione dei minori per la prevenzione della pedofilia e della pedopornografia svolta in 50 scuole primarie di Roma, a cura dell’Associazione Centro ELIS, finanziata dalla Fondazione Europa Occupazione e Volontariato: Impresa e Solidarietà. Il prof. Gianpiero Gamaleri, Ordinario di Sociologia della cultura e della comunicazione, Università Roma Tre, ha ricordato l'importanza di sviluppare nei bambini e nei giovani un rapporto ben impostato con la realtà, evitando di privilegiare le relazioni interpersonali on line rispetto a quelle fisiche. L'on. Paola Binetti, neuropsichiatra infantile, dopo aver sottolineato che una corretta educazione affettiva dei bambini è una delle difese contro l'aggressione dei pedofili, ha parlato delle proposte parlamentari per contrastare la pedofilia culturale. Il dott. Marco Valerio Cervellini, responsabile della Polizia Postale e delle Comunicazioni per i progetti di educazione alla legalità e navigazione sicura dei minori sulla Rete, ha illustrato l'attività investigativa delle forze dell'ordine, ribadendo che l'aumento di arresti e di siti bloccati non deve tranquillizzare nessuno, perché la pedopornografia e pedofilia sono sempre molto attive.
Il prof. Michele Crudele, direttore del Centro ELIS e responsabile del portale www.ilFiltro.it, ha riportato i risultati dell'indagine che ha coinvolto 1.000 genitori, preoccupandosi soprattutto perché solo nel 4% delle scuole è presente un sistema di protezione della navigazione. Si può pensare che i docenti incaricati di rispondere al questionario non abbiano gli elementi per riconoscere se il parental control è attivato nella scuola: anche se fosse così, sarebbe un problema perché non sono in grado di controllarne l'efficienza. Purtroppo la quasi totalità pensa che con la supervisione dei maestri si risolvano tutti i problemi di protezione: l'occhio dell'adulto è fondamentale, ma non basta perché filtrano virus e cavalli di Troia che, tra l'altro, catturano dati importanti sulla navigazione dei bambini.
Conferenza stampa di presentazione dei risultati della campagna sulla protezione dei minori nelle scuole primarie di Roma29/04/2009
Conferenza stampa - Lunedì 4 maggio, ore 11 - Aula magna della Scuola ELIS, via Sandro Sandri 81 – Roma

Campagna di diffusione dell’informazione sui sistemi di tutela della navigazione dei minori per la prevenzione della pedofilia e della pedopornografia svolta in 50 scuole primarie di Roma, a cura dell’Associazione Centro ELIS, finanziata dalla Fondazione Europa Occupazione e Volontariato: Impresa e Solidarietà

Interverranno:
Alla vigilia della giornata nazionale contro la pedofilia, saranno presentati i risultati degli interventi formativi e dell’indagine in 50 scuole primarie romane riguardo alla tutela dei bambini nell’uso di Internet a scuola. Sono stati coinvolti oltre 1.000 genitori e docenti che hanno manifestato una situazione preoccupante: non c’è formazione all’uso della rete e non c’è garanzia di tutela perché solo nel 4% (quattro per cento) delle scuole è presente un sistema di protezione della navigazione. Non c’è traccia di insegnamento delle metodologie di ricerca e di analisi dell’affidabilità dei contenuti. Non si insegna nessun “codice di comportamento” nella rete.
Vivian Reding, Commissario europeo per la società dell\'informazione e i media, chiede a Facebook e simili di mantenere privati i profili dei minori14/04/2009
Il Commissario europeo per la società dell'informazione e i media, Viviane Reding chiede nuovamente ai siti di social networking (Facebook, MySpace, ecc.) di mantenere privati i profili dei minori, invitando i loro gestori a prendere iniziative di autoregolamentazione. In alternativa, è disposta a imporre regole europee precettive. Nel suo videomessaggio mette in evidenza anche i rischi della pubblicità su Internet basata sui comportamenti degli utenti e dell'uso di chip RFID (trasmettitori automatici miniaturizzati) in prodotti di vario genere, all'insaputa degli acquirenti.
YouTube non è adatto ai bambini10/04/2009
Prima di tutto è bene chiarire che YouTube NON è rivolto a bambini di età inferiore a 13 anni, così esordisce il Centro sicurezza di YouTube che aggiunge altri consigli fondamentali come: La pubblicazione di video su di te, sui tuoi amici o sulla tua famiglia può essere divertente ed esaltante. Non puoi mai sapere chi lo troverà: potrebbe persino essere mostrato nella pagina iniziale oppure finire in cima all'elenco dei più visti! Se il tuo video è personale, valuta l'idea di contrassegnarlo come privato in modo che possa essere visualizzato soltanto dai tuoi amici e da coloro con cui lo condividi.
Segnala anche che YouTube non ammette video che mostrano nudità, scene di violenza esplicita o di odio. Se ti imbatti in un video come questi, fai clic sul link sul video per evidenziarlo come inappropriato e invia il modulo della pagina successiva per segnalarlo a YouTube. È un invito esplicito a collaborare per ridurre il rischio di esposizione a filmati non adatti ai bambini che, nonostante l'avvertenza iniziale, usano molto YouTube.
5 maggio - giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia10/04/2009
Dal 25 aprile alla prima domenica di maggio si ricordano le vittime della pedofilia. Da quest'anno il 5 maggio sarà dichiarato a livello nazionale giornata contro la pedofilia e la pedopornografia. È l'occasione per fare il punto della situazione, soprattutto nei confronti del fenomeno su Internet. Non si tratta di un rischo "virtuale", ma reale.
I genitori italiani sono poco convinti dell\'utilità educativa di Internet24/03/2009
È stato pubblicato il Norton Online Living Report, uno studio condotto su 6.500 adulti e 2.500 minorenni in Canada, Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti, Germania, Italia, Svezia, Cina, Giappone, India, Australia e Brasile.
Per quanto riguarda l'uso del web da parte dei minori, risulta che lo scorso anno il 20% guardava o faceva cose che i genitori non avrebbero consentito; quest’anno il 20% dei genitori ha dichiarato di aver sorpreso i figli su siti inappropriati alla loro età.
L’86% dei minorenni invia messaggi di testo, il 73% invia email dal cellulare e il 92% socializza con amici e parenti online, in media per 5 ore a settimana.
Il 90% dei genitori, contro il 70% del dato del rapporto precedente,  è consapevole della propria responsabilità riguardo la navigazione dei figli e della necessità di instaurare un dialogo costruttivo per metterli in guardia contro i pericoli di Internet, anche se il 33% ha difficoltà a imporre delle regole specifiche perché non conosce bene questo strumento che non esisteva quando loro erano piccoli. Il 33% dei genitori ha installato sistemi di parental control e il 50% controlla la posta elettronica e la navigazione dei figli.
I genitori italiani, rispetto a quelli di altri Paesi, sono meno entusiasti nei confronti dell'utilità educativa di Internet, ma sono più attivi degli altri nello sperimentare le nuove tecnologie.
Disegno di legge contro l\'adescamento dei minori a mezzo Internet13/02/2009
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta dei Ministri degli affari esteri, Franco Frattini, della giustizia, Angelino Alfano, e per le pari opportunità, Maria Rosaria Carfagna, un disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali, che introduce nell’ordinamento penalistico la nuova fattispecie di reato dell’adescamento di minori a mezzo Internet.
La Commissione Europea coordina un accordo sul social networking a protezione dei minori10/02/2009
17 importanti società del web, tra cui Arto, Bebo, Dailymotion, Facebook, Giovani.it, Google/YouTube, Hyves, Microsoft Europe, Myspace, Nasza-klaza.pl, Netlog, One.lt, Skyrock, StudiVZ, Sulake/Habbo Hotel, Yahoo!Europe e Zap.lu hanno firmato per la prima volta un accordo europeo volto a migliorare la sicurezza dei minorenni che utilizzano siti di socializzazione in rete (social networking). L'uso di reti sociali è cresciuto lo scorso anno del 35% in Europa ed entro il 2012 il numero degli utenti dovrebbe più che raddoppiare salendo a 107,4 milioni. Per assicurare la continua crescita delle reti sociali, i giovani utenti devono sentirsi sicuri quando ampliano le loro reti o condividono informazioni personali. L'accordo firmato il 10 febbraio a Lussemburgo in occasione della giornata "Safer Internet" organizzata dalla Commissione Europea consentirà ai teenager di far fronte ai rischi potenziali cui sono esposti online, come il bullismo online o la divulgazione di informazioni personali.
13° rapporto annuale di Telefono Arcobaleno sulla Pedofilia on line09/02/2009
Raddoppiano i consumatori europei di pedofilia e il 42% delle vittime ha meno di 7 anni. Oltre 36.000 bambini sono stati scambiati in Internet 20 miliardi di volte per alimentare il turpe mercato della pedofilia on line, secondo il 13° rapporto annuale di Telefono Arcobaleno.
"La pedofilia on line è un mercato che non conosce crisi e formalmente illegale, ma di fatto libera. I clienti restano pressoché  impuniti per la lentezza dei processi e le giovani vittime rimangono stritolate tra i meccanismi farraginosi di una giustizia che fatica a dare risposte" dichiara il Presidente Giovanni Arena.
Telefono Arcobaleno ha segnalato nell'ultimo anno 7.639 siti legati al pedobusiness che fanno parte di una galassia ben più vasta di 42.396 siti a contenuto pedopornografico.
Le foto e i video sadici con torture sono raddoppiati e si è abbassata l'età dei bambini coinvolti in queste reti di criminali che generano interessi economici molto rilevanti. L'Europa gioca un ruolo di primo piano nel fenomeno, con molti clienti sia di materiale on line che di turismo sessuale.
ELIS per il Safer Internet Day05/02/2009
Il 10 febbraio è il Safer Internet Day 2009: giornata europea dedicata alla sicurezza in rete dei ragazzi
L'Associazione Centro ELIS, nell'ambito delle attività di protezione dei minori del portale www.ilFiltro.it ha contribuito all'organizzazione dell'evento-incontro della Regional Cisco Networking Academy Accademia del Levante, sul tema "Scuola e legalità informatica", martedì 10 febbraio, alle ore 18:30, presso la Residenza Universitaria del Levante, Via Salvatore Matarrese, 41 - Bari.
 
Dopo i saluti del Presidente dell'Accademia del Levante - Ing. Girolamo Inzerillo, introduce i lavori il Prof. Donato Marzano, Coordinatore Ispettori Puglia e Direttore Uff. I Ufficio Scolastico regionale.
 
Relatori:
Ignoranza tecnologica degli adulti: la relazione di ChildWise21/01/2009
La relazione annuale di ChildWise, istituto di ricerca britannico che da 15 anni analizza il rapporto tra i giovanissimi e la Rete segnala che Internet è la nuova barriera tra generazioni: da un lato l'ignoranza tecnologica degli adulti, dall'altro il  desiderio degli adolescenti di trovare luoghi nascosti, dove poter sperimentare se stessi e le proprie trasgressioni lontani dagli occhi dei familiari. È necessario maggior impegno dei genitori e docenti nel conoscere le tecnologie usate dai loro figli e alunni.
Statistiche del 2008 di traffico sul portale www.ilFiltro.it02/01/2009
Nell'anno 2008 il portale sulla protezione dei minori dell'Associazione Centro ELIS ha ricevuto quasi 38.000 visite e sono state consultate 95.000 pagine.
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